Quattro eroi (?).
Un viaggio alla ricerca della loro missione.
Ed il loro destino, così avverso eppure...
...forse una speranza c'è...
quella di trovare una falesia prima che sia sera!
La DONNA INUDIBILE. I suoi poteri si manifestano in parlate al limite dell'udibile. Spesso gli altri dei FANATICI 4 non la riescono a sentire così si può lamentare liberamente und insultare gli altri membri senza che essi possano controbattere.
Ma quello in cui eccelle è sicuramente il grigri messo al contrario anche se ora sta prendendo il brevetto per l'eddy attaccato all'anello porta rinvii.
STANCOMORT. Un nome che la dice tutta.
Individuo spesso molto ma molto stanco e perciò in vena di lamentele varie.
La sua espressione preferita è: ma è mai morto nessuno qui?
Il CANE CHIAMATO CAVALLO. Animale da compagnia (?) per metà incrociato con un cavallo/giraffa. Ama mangiare il cibo degli altri componenti del gruppo ed abbaiare la notte quando tutti dormono sereni.
Ha un suo amichetto/compagno di battaglia che si chiama MUSHU MUSHU e che assomiglia a quei babacetti di gomma che fanno rumore quando li mordi.
Il COSO. Essere abbastanza primitivo e rumoroso. Ama mettere su vie neanche troppo complesse attraversando fasi di furia e cacofonia.
GIORNO 1 dove nasce la leggenda
GIORNO 1 - Dove nasce la leggenda (?)-
Dove nasce la leggenda?
Sulle pareti della Val di Landro.
I FANATICI 4 in un giorno molto ma molto caldo decidono di visitare questa rinomata falesia ai piedi delle tre cime di Lavaredo.
Il viaggio scorre sereno perchè il peggio non è mai tale finchè puoi dire ''questo è il peggio''. Ma al di là dei solito luoghi comuni i 4 arrivano ben presto al cospetto della palestra di roccia del Landro.
Un alto muro di dolomia si erge sopra le loro teste vuote.
Larghe fasce di tetti attraversano tutta la falesia di un colore bianco striato di giallo. Tutto intorno boschi, radure e montagne, soprattutto montagne.
Ben presto la base della falesia vede i FANATICI 4 imbragati e convinti che si debba sfruttare quella magnifica roccia.
Tacche, buchi.
Placche, muri e strapiombi.
C'è davvero da perdersi.
STANCOMORT all'attacco delle vie più appigliate ( come potrebbe essere altrimenti?!).
La DONNA INUDIBILE su una delicata placca di sesto.
Il COSO come al solito attaccato ad uno strapiombo.
Ed il CANE CHIAMATO CAVALLO che se la dorme.
La giornata finisce fin troppo presto anzi si potrebbe dire che finisce con il gruppo pesto.
Così si molla tutto e si parte alla volta di Brunico dove per fortuna il pienone di krukki non impedisce al gruppo di trovare un posto dove dormire che non sia la macchina di STANCOMORT.
Cenazza alla Forst dove tutte le energie spese vengono abbandantemente reintegrate e via a dormire che domani è un altro duro giorno.
GIORNO 2 Il castello di Dracula
GIORNO 2 - il castello di Dracula-
Dracula guardò Van Helsing con orrore.
Nel volto del conte non v'era nulla d'umano.
Ogni sua sembianza era stata mutata nella sua natura animale.
Si rese poi conto di esser osservato dai presenti.
Immediatamente la sua espressione tornò normale.
Jonathan Arker lo guardava da dietro il divano della sala. Lo sguardo sorpreso ma anche atterrito da quella verità.
Il conte era un vampiro...
VanHelnsing l'aveva smascherato!
Poi Dracula fece per andar via.
Ma si girò ancora verso il suo nemico giurato.
Lo guardò con l'odio nei suoi occhi rossi e profondi.
Lei VanHelsing è una persona che sa troppe cose per aver vissuto una sola esistenza. Disse.
Poi se ne andò.
Liberamente tratto da'Dracula' del 1931 con Bela Lugosi e Edward Van Sloan.
Bianco e nero.
Un capolavoro.
Il secondo mitico giorno.
Si decide di mollare un poco col calcare e con la dolomia.
Così si passa in rassegna la guida del SudTirolo dove il dito indice della DONNA INUDIBILE cade sulla falesia di Campo Thures. Pursteinwand il nome di questa bella falesia.
L'arrampicata è granitica, verticale lungo pareti molto compatte percorse sovente da fessure oblique.
Ed è questo che lascia all'inizio un poco perplessi e forse in difficoltà.
L'arrampicata è sia tecnica che fisica su itinerari mai banali e complessi perchè spesso in obliquo.
Quindi non aspettatevi che il 6a sia ''solo'' 6a ma magari se non siete dei fessuristi provetti potreste gia trovare un suo perchè.
Il bello di queste palestra è senz'altro la chiodatura che sovente propone brillanti difficoltà obbligatorie ( non si azzera, insomma).
La roccia inoltre è molto compatta laddove non fessurata l'arrampicata ne risulta quindi tecnicamente impegnativa.
Così dopo aver capito che di fessure non ne capiscono un bel niente e dopo aver finito le energie ( solo il COSO con sfoggio di forza bruta riesce a portare qualcosa a casa) i quattro decidono di andare a visitare il castello di Campo Thures.
Inquietante la somiglianza con quello di Dracula...
La notte è ancora giovane, mio caro ospite!
GIORNO 3 il lungo cammino dei fanatici 4
GIORNO TRE – Il lungo cammino dei fanatici 4 -
Il terzo giorno i fanatici 4 decidono di intraprendere una strada meno rettilinea.
Fatali sono state le parole della DONNA INUDIBILE mente attraversava la cimoliana.
Basta non ne ho più voglia di scalare nelle discariche!
Così detto fatto: ci si sgroppa un'ora e passa di cammino per scalare alla base delle Odle nella Val di Funes che ha dato i natali a Messner.
La nostra meta è la falesia di Zanser Alm.
La palestra è composta da due blocchi alti una ventina di metri. La roccia è una bellissima dolomia a buchi e tacche sempre molto rugosa.
Camminano un'ora i nostri eroi.
Anzi più di un'ora perchè commettono l'errore di lasciar vedere il percorso all'uomo chiamato COSO. Infatti seppur quest'individuo sia imbattibile a livello di forza bruta si dimostra spesso poco affidabile in quanto ad orientamento.
Infatti i 4 finiscono al Rifugio Genova esattamente all'opposto della falesia.
Ma poi la DONNA INUDIBILE aiuta il gruppo a trovare la retta via prima che sia troppo tardi e subentri il coma per stanchezza.
E che falesia!
Ai piedi delle Odle.
Roccia rugosa, verticale, strapiombante.
Così bella che il COSO tenta un superbo fungo a venti metri da terra, passaggi strapiombanti ed atletici lo conducuno attraverso versi disumani alla catena.
Dopo questa dimostrazione di inciviltà e brutalità nessun altro vorrà ripetere la via.
Tranne un ragazzo di Genova forse emulo del COSO che si perde in quei meandri strapiombanti.
Infatti il gruppo socializza coi GENOVESI 4 un gruppo di simpatici liguri alle prese con questa magnifica falesia.
Ma anche la DONNA INUDIBILE e STANCOMORT ( bè lui un po' di meno) non si lasciano scappare nulla!
Solo il CANE CHIAMATO CAVALLO con la sua tecnica di cortosionismo buddista riesce a prendere sonno in mezzo a tutto questo ben di dio roccioso.
GIORNO 4 i polpastrelli dei fanatici 4
GIORNO 4 – I polpastrelli dei fanatici 4 -
Giorno 4.
I polpastrelli dei fanatici 4 sono oramai finiti.
Niente pelle, niente capacità prensili.
Insomma pare che sia la fine del gruppo dei fanatici 4 oramai relegati al reparto 'grandi sfiniti'.
Ma. E leggete bene perchè c'è sempre un 'ma'.
Sarebbero i fanatici 4 se mollassero l'ultimo giorno.
La risposta è ovvia così come il totale collasso del gruppo.
Così più stupidi che stanchi i 4 decidono di andare a scalare/trascinarsi-su-per-le-pareti al Crepe de Oucera. La palstra di roccia sorge nei boschi sopra Cortina appena a pochi passi dalla striscia d'asfalto che sale ripida verso il passo del Giau.
L'arrampicata si propone come verticale e tecnica il che è l'ideale per questi ominidi sfiniti, stanchi, moribondi et morituri.
Così dopo una colazione breve – i fanatici quattro sono anche nichilisti perciò spendono il minimo del tempo in attività piacevoli und rilassanti- si parte alla volta di Cortina.
La falesia è presto raggiunta.
Un paretone verticale alto trenta metri e largo duecento si erge dinnanzi agli sguardi ebeti dei 4. Bene, qui ci si stanca definitivamente. E con definitivamente s'intende che sarà dura alzarsi dal letto nei prossimo dieci giorni. Ma tanto non sarà così perchè fanatici lo si è per sempre.
Narrami o diva dei fanatici 4...
Vabbè lasciamo perdere che la stanchezza gioca brutti scherzi!
Comunque sia mentre il CANE CHIAMATO CAVALLO dorme gli altri 3 tengono alta la bandiera e lottano contro queste vie lunghe, continue e molto tecniche.
Il COSO intanto sale queste vie con complessi giochi di maestria arrampicatori che si manifestano in versi beluini ed in ciapa e tira senza senso. La roccia piange, il COSO sbraita sembre più un incointro di westrling piuttosto che una scalata.
La DONNA INUDIBILE con la sua solita bassa tonalità vocale non riesce nemmeno più a chiedere d'esser messa in tiro così viene sballottata di parete in parete con gravi contusioni probabilmente mortali.
Dulcis in fundo STANCORMORT lamente inenarabbili difetti fisici dovuti alla troppa attività verticale. Ma nessuno gli da retta così si accascia in un angolo e muore solitario.
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