Mercoledì l'ultimo orale, l'ultimo esame che a dirlo fa abbastanza effetto.
Pensavo che quel giorno sarebbe stato diverso ed invece eccomi lì ad attraversare le porte della facoltà.
Non sono poi tanto cambiato, nel senso che tutto questo studio (bè non esageriamo non è che mi sia proprio impegnato troppo) non mi ha donato qualche potere speciale o anche solo l'intonazione (con tutte questa gente che canta è possibile che sia l'unico che era sempre preposto a suonare il triangolino?!).
Mi siedo davanti al docente e prendo a parlare col mio francese-poco-france-e-molto-italiano.
All'inizio mi guarda come per dire: ma lo fa o lo è?
Poi smette di osservarmi e fissa qualcun'altro altrove.
Così vado avanti ancora dieci minuti dopodichè mi ferma probabilmente per la disperazione.
Le dò ancora due punti. mi dice.
Non rispondo perchè non era una domanda ma un'affermazione.
Penso proprio che avesse capito che non ero lì per contrattare sul voto.
Ma solo per finirla lì.
Così mi segna l'ultimo voto sul libretto; saluto (questa volta in italiano) e me ne vado.
Esco dalla facoltà che fa un freddo boia così non posso neanche piangere per la felicità perchè mi si congelerebbero le lacrime.
E tra tutti questi impegni non posso che pensare....quand'è che si mette a far bello?!
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