Nessun cane è un'isola






NESSUN cane è un'isola.


Tobia non l'aveva sempre pensata così ma ognuno era destinato a cambiare idea prima o poi.
Non c'era un cane che lui conoscesse che non si svegliasse la mattina per fare le festa o la festa ( a seconda dell'animo buono o maligno) al padrone/padrona.
Nessuna cane neanche il più isolano, solo all'apparenza, poteva dirsi davvero un'isola perchè in fin dei conti ogni isola sotto il mare è collegata alle altre. Lui, piuttosto, preferiva considerarsi un atollo .
Nessuno era una cazzo di Ibiza, per intenderci.
Ecco la configurazione dell'atollo poteva dirsi più democratica perchè non aveva mai amato i cani suddito.
Nessun cane è un'isola ma neanche un'emanazione del proprio padrone.
Anche se, ad esser franchi, Tobia aveva finito per assimilare i peggiori difetti del suo padrone.
Non amava alcun tipo di imposizione, soffriva di bruschi cambi d'umore tipici di un frequente quanto consolidato esaurimento nervoso e ultimo ma non in ordine di importanza si avvaleva del torpiloquio (anche se nel linguaggio canino: avete presente quando il cane vi abbaia contro? Bene, molto probabilmente vi sta insultando veementemente!).
No, Tobia non era più un'isola ma una parte della famiglia.
Così la domenica, anche col freddo, andava ad arrampicare con gran felicità specialmente se sono quattro mesi d'astinenza dalla roccia.
Scalare fuori non ha prezzo...e non è lo spot della VISA.

Scritto ascoltando ''hard to say i'm sorry'' dei Chicago...altro che Sanremo!

#Fede dixit#

Bella giornata alle terrazze dopo quattro mesi d'astinenza della roccia...la forza c'è, l'interpretazione dell'elemento naturale no ma il divertimento è assicurato!

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