
Questo non è un paese per climber, cari lettori.
Ma l'avrete gia capito da voi...
Perchè con la pioggia ti ci puoi scontrare ma non credere di poter vincere. Meglio rassegnarsi che lottare inutilmente. O forse no?
Piove sempre e se non piove tira vento e se non tira vento la roccia è bagnata. Insomma di scalare fuori, in queste terre, proprio non se ne parla.
Ma la resina, siamo franchi, alla lunga stufa, eccome!
Così noi torinesi che saremo anche vessati dal maltempo ma abbiamo un pò di fortuna dalla nostra possiamo sperare nel miracolo Anticaprie.
La roccia ad asciugatura rapida brevettata oramai parecchia anni addietro.
E non parlate subito dell'unto perchè non ve lo perdonerei. L'anticaprie è un monumento, è a quindici minuti da Torino ed ha vie di tutte le difficoltà quindi per una volta facciamo gli uomini e non i noiosi ed apprezziamo quello che passa la mensa.
Anche perchè con le piogge un giorno si e l'altro anche sono davvero poche le pareti scalabili.
Così si finisce nella palestra storica a provare qualche bel tiro.
Così l'audace alias Maria Piera si toglie lo sfizio di montare ocio (6a tignoso) mentre prendo bastonate sul boulder di Piciu(6c). Quest'ultima molto bella come via, ma davvero cattiva ( leggi che le mie scarse capacità mi fanno tribolare mooolto più del dovuto :) ). Ed anche qui passo giornate di insonnia e nervosismo finchè non stufo audax che in una mattina umida e calda mi assicura mentre chiudo in conti. Sono troppo un nevrotico!
E Tobia tanto per non smentirsi ronfa alla base delle pareti.
Che pazzi!...
E per la prossima settimana...indovinate...
Lasciamo perdere, va.
Tanto piove.
Che novità!
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