Ronin!



Sapete dove hanno girato la scena di Ronin dove De Niro prima fa l'agguato poi si inseguono tutti in macchina su tortuose strade a picco sul mare, no?
Male molto male, ma si può sempre rimediare.
Metodo appiglio sfuggente scala tanto impara ancora di più ( bè, non proprio così ma tanto si sa che le pubblicità sono ingannevoli)




E' il ponte del primo maggio dove si può andare se non in Liguria per un ultimo assaggio di calcare prima che il caldo sia troppo intenso.
Partiamo armi e bagagli e con un Toby particolarmente esagitato.
In questi giorni più che un cane pare un esalatato ed infatti dopo varie performance variopinte verrà soprannominato ''el mostro''.
Decidiamo di dedicare il primo al verticale prendendo di mira la falesia delle caprette un bel muro poco prima della facile telematica.
Qui la roccia è molto più abrasiva e tecnica della suddetta. I gradi sono dal 6a al 7a l'ideale per scalatori medi ed amanti del 6 verticale.
Iniziamo con ''uovo di geco'' ideale come riscaldamento perchè non troppo compresso ma con una gradazione non certo in euro, anzi.
Comunque sia un canna appena accennata aiuta nella progressione.
Si continua con altre vie con il sottoscritto che in stile flash su ''samarcanda'' (6b; vedi foto) manca il lancio del crux per poco meno di un centimetro e viene giù come un sacco di patate. Pazienza.
Intanto il calore, devo ammetterlo, è sempre più intenso e fa presagire che questa sarà l'ultima scampagnata ligure fino al prossimo inverno.
A fine giornata torniamo alla macchina con le dita abrase da quella roccia ancora nuova ma gia pronti per le sfide del giorno dopo.







Secondo giorno si parte convinti verso Cap D'Ail la Turbie.
E qui mi ricollego a Ronin.
Se non ci foste ancora arrivati ( ed allora siete dei cavernicoli!!!) la scena suddetta è stata girata nella piazza principale de la Turbie.
Poco lontano dalla falesia. E noi non ci siamo certo persi l'occasione di smascherare il posto.
Tornando a temi più verticale: la palestra di roccia de la Turbie ha due privilegi non da poco:

1. una decina di settori
2. è a picco sul mare

La scelta dei settori cade su quello che mi ispira di più come nome: les surplombs.
Gli strapiombi e come potrebbe essere altrimenti. E su internet ho visto foto di pance strapiombanti che mi ispirano non poco.
Così raggingiamo il settore in una quindicina di minuti di tranquillo cammino.
E si prende a scalate come ossessi. Come al solito.
Fino a quando ci rendiamo conto che siamo arrivati per primi ed andiamo via per ultimi. Ma una via di defaticamento ancora me la concedo: un misero 6a ''itineris'' che salgo per ingordigia e quasi sbaglio a vista.
Ah, ah, ah.
Le dita chiedono pietà, i piedi anche.
Toby invece ha ronfato tutto il giorno ed è preda di una delle sue crisi di iperattività...



Ultimo giorno si visita la Rocca dell'Arma.
Bel posto, soprattutto il panorama...
ma...
qui sono tutte placche...
Blah...
Se vi piaciono le compattate di calcare altrimenti meglio fare due passi.

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