Se il mondo mi piacesse così com'è, bè penso che potrei anche smettere di respirare, tanto a cambiarlo gia ha pensato qualcun'altro.
Poi a ben pensarci cosa può fare un singolo se non almeno tentare di cambiare la propria esistenza. Quindi meglio vivere come si vuole svincolati da tendenze e dictat alla propria moda e con il proprio orario.
L'unico posto dove mi è capitato di trovare un orario simile al mio è stata la montagna e per quanto adesso debba solo più far falesia non me la sento di dire che non mi piace più. Magari nella vita di tutti i giorni fosse tutto semplice e genuino come la montagna.
E' che oggi giorno ne capitano di tutti i colori e così capita di dover evadere verso le alte vette.
Passare l'estate in Friuli come tutti gli anni non è altro che il pretesto per inselvaggirmi con una vita che non sarà nei boschi ma poco ci manca.
Poi ogni tanto però bisogna anche uscire dalla propria cazzo di Ibiza perchè se nessun uomo è un isola ci saranno anche delle eccezioni. O no?
Con l'audace decidiamo d'andar a scalare in zona Cortina.
Si, lo so che Cortina per un disadattato non è l'ideale ma io non parlo della Cortina alla moda, parlo della Cortina delle rocce, delle nuvole che sfiorano le vette e di quel calcare che ti consuma la pelle e ti arrichisce l'anima.
Avete capito, insomma.
Dove andiamo, dove non andiamo.
Sfoglio la guida e l'attenzione ricade sul Sass di Colfiere un masso appena sopra Cortina palestra storica della zona.
Le vie sembrano esser corte e sul 6, niente di che direte voi, ma la guida più o meno promette:
Arrampicata verticale e sostenuta che richiede buona forza di dita e tecnica.
Cribbio!
Sai che allenamento!
Via, alla Sass di Colfiere.
Siamo Hungry like the wolf di vedere questa nuova falesia, anzi siamo gia lì col pensiero.
Toby invece gia pregusta una bella base pianeggiante ed erbosa su cui stendersi a riposarsi ( ma è normale che dorma così tanto o è narcolettico?).
Così partiamo presto ma non troppo in modo da arrivare in falesia per le 11.
Dal parcheggio sono si e no 5 minuti di cammino ed il masso appare in tutta la sua originalità.
Si tratta infatti di una struttura rocciosa alta una quindicina di metri composta da compatta dolomia a tacche e buchi. Quello che colpisce è quanto la parete sia verticale. Immaginate un muro compatto, ecco avete centrato.
Cribbio che bello!
Mai capitato, ad esser franchi, di vedere una palestra così particolare compatta e verticale promette subito di stancare anche le dita più forti. Ed infatti noi che di dita siamo poco dotati ci sfianchiamo ben presto.
La progressione di ferma al 6b che in questo posto appare gia come un tremenda traversata su tacche taglienti e piccoli appoggi.
Niente di più allenante per le dita, insomma.
La roccia non sembra accusare il peso degli anni, sempre tagliente ed impeccabile.
Se vi capita fateci un giro, la pace è totale così come il silenzio interrotto solo ogni tanto dal 'crik' delle vostre dita!!!
Ciao
Fede & Audax
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