Cannabis a Podenzoi!












Dov'è l'audace in questa foto?!

E' naturale.
Alla fine si sa che sarebbe accaduto.
Era inevitabile dopotutto quella monotonia ci aveva quasi snervato era ora di cambiare aria e perchè no anche roccia.
Così l'abbiamo tradita, ecco.
Abbiato tradito Erto, siamo noi i Giuda da additare.
Ma in fine dei conti, se ci pensate ben bene sopra è così bella la valle del Piave che non girarla sarebbe un peccato capitale.
Ma tradire la nostra cara Erto con la sua nemesi è stata da veri bastardi.
Ma andiamo con ordine.
E' sabato e piove, solita sbobba, insomma.
Non posso andare nel settore big di Erto, riparato dalla pioggia, perchè Toby si caga sotto quando sente i tuoni o peggio morde il primo che gli capita a tiro. Ora siccome nel big sono tutti piuttosto forti non vorrei che Toby bucasse qualcuno in grado di bucare il culo poi a me. Perchè, si sa, le colpe dei cani cadono sempre sui padroni.
Così Maurizio-sfiga-umana ci porta a Longarone a prendere un caffè. Caffè volentieri rifiutato.
''Andiamo a vedere la falesia sopra longarone, Podenzoi?'' propongo.
Infatti non so se quest'ultima meriti o se è una boiata.
Così beata ignoranza andiamo a vedere 'sta falesia.
Niente di più bello.
Un muro, sempre verticale, di calcare grigio a canne qua e là striato di giallo.
A picco sul paese di Longarone che a vederlo dal basso diresti che la base fa schifo, in verità poi la base si è rivelata bella comoda.
La parete nonostante le piogge, qua per ora assenti, è quasi tutta asciutta.
Infatti dei ragazzi si divertono su quelle belle e pinzose canne.
Che invidia!
Averlo saputo che qua non pioveva!
Comunque mi consolo perchè il cielo è nero come la pece e se non piove adesso di sicuro tra pochi minuti non sarà più così.
Comunque saluto i ragazzi.
Poi chiedo loro della falesia.
La prima cosa che dicono è...
E' l'anti-Erto!!!
A-N-T-I-E-R-T-O!!!
Bestiemmia, infammia, disonore, peste ti colga!!!
Però le canne mi attirano un po' come fossi un Ulisse stregato dal canto delle sirene.
Che canne! Che vie! 25 30 metri di continuità! Che roccia abrasiva!
AntiErto o no al più presto devo colmare le mie lacune.
L'audace non parla neanche più ma guarda in alto con la faccia ebete.
E' deciso, lunedì si torna a Podenzoi con l'armamentario.
E lunedì infatti alle nove e trenta del mattino siamo alla base della falesia.
Toby è felice e si trova il suo posto al sole di turno.
L'audace è felice e proferisce di intenti da prima di cordata.
Io sono isterico e proferisco di voler fare almeno la metà delle vie della falesia.
Si parte con 'sistema limbico' una via che dovrebbe esser un 6a almeno a vederlo ma con un passo a metà che da freddo mi dà più o meno la sensazione di una petardata nel culo.
Un diedro liscio da una parte, una presa buona solo per la sinistra e su coi piedi ravanando come pochi.
Pazienza può succedere quando si incontra/ci si scontra con una roccia poco conosciuta.
Le vie propongono sempre uno stile intransigente dal punto di vista tecnico con passaggi di dita sovente su prese verticali.
Infatti i tiri seguenti vengono incassati con minor fatica ed a dimostrazione che sono schiappa ma non troppo un local mi dice che quella via lì non va proprio bene come riscaldamento.
Comunque sia l'avevo gia capito da me!
E si finisce quasi stravolti, con le dita bucate da quella roccia così abrasiva, con un 6c, P qualcosa magnifico una via con dentro tutto dai movimenti estremamente tecnici alla forza di dita, alla forza pura.
Ed ora, se mi perdonate via lascio perchè vado a svenire sul letto.
Una massima però ve la dico:

Troppe canne fanno male alla salute!

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