A volte ritornano...










A volte ritornano, cari lettori.
Magari si sono persi per la strada ed hanno faticato a ritrovare l'entrata ma statene sicuri che ritornano.
Così è stato per l'audace stoppata nella sua progressione da primo di cordata oramai quasi due anni fa da una brutta caduta ed da un ginocchio a pezzi.
A volte ritorna, come ora dove Erto sembra aver risvegliato il suo coraggio d'andar da uno.
Così con calma ed in silenzio ha ripreso a macinare metri con la corda sotto il culo e non sopra la testa. Prima i V, poi qualche 6a ed ora non mi va a prendere di mira alcune tra le vie più belle del settore no big?
Si, si oramai non la ferma più nessuno.
Come stamattina mi dice piazzami i rinvii che oggi vado da prima. E mi sento tanto uno sherpa inutile che tra un po' non avrà nemmeno più l'utilità di mettere su le corde, scartato dopo anni di onorato servizio.
Così si inizia con un bel riscaldamento sulla recente via 'questo non è un tiro per vecchi' (il nome l'ho dato io, vi piace?). Tiro molto bello, con uno strapiombetto iniziale gradato dal primo ripetitore (sempre me medesimo :)...) di 6a. Ben manigliato ma estetico e mai troppo ciapa e tira. Si prosegue quindi con uno spigolo divertente e semplice. Provatela se vi capita, come riscaldamento è perfetta perchè mai troppo dura così magari mi dite :'' ma come gradi largo Fede, sei proprio una scarpa''.
Si cari lettori, sono una scarpa e tra poco non sarò neanche più l'unico primo di cordata. Perchè vedete è un po' come esser figlio unico, ecco, per esser franchi, m'è venuta la sindrome del primo di cordata unico.
Cribbio!
Finito il riscaldamento l'audace-rinata-dalle-sue-ceneri mi dice di metterle i rinvii su 'maxistrap'. Bella via con un bello strapiombo in partenza ben manigliato ma occhio perchè la ghisa è dietro l'angolo, anzi sopra il tetto.
Così scendo e lei tira giù la corda risoluta. Si lega, parte, primo tratto ok, poi arriva al ronchione mediano e decide di fare un riposo per affrontare più fresca la sequenza chiave. Infatti al di là di quello che si creda si vede molta gente arrivare all'uscita dello strapiombo e girare a sinistra verso lidi più manigliati, ma propongo all'audace di uscire dritta-dritta con un piccolo boulder. Così dopo il riposo affronta il passo seguendo mes e mes le mie spiegazione e ne esce indenne e punta dritta verso la catena.
Poi scende e mi dice che preferisce fare metri piuttosto che cercare di liberarla così mi sgiunzaglia a piazzarle i rinvii su 'whisky'. Via superlativa quanto tignosa nella partenza. Un buolder su tacche risveglia che affronta la via con superficialità. Una tacca a ''bugnun'' per la sinistra, allungo ad una tacchetta da chiudere col pollice sulla destra e poi qui ho visto diversi metodi per fare il passo chiave. Alcuni alzano prima il piede destro su un piccolo appoggio poco alto e una volta alzato anche il sinistro vanno statici ad una tacca vicino al terzo spit.
A me così non viene, anzi non capisco proprio come impostarlo. Però sta di fatto che col mio metodo, che adesso vi spiego, ho risolto la via al secondo giro! Ah, ah, ah.
Ritorniamo a noi. Tacca a ''bugnun'' per la sinistra, tacca da chiudere col pollice per la destra a questo punto ignoro l'appoggio poco alto ma alzo un poco il sinistro e balzo su col destro, sedendomi sul piede ( ci carico tutto il peso, insomma). Di qui con un po' di dinamicità lancio alla tacca sotto il terzo rinvio con la mano sinistra ma devo stare attento a non lanciare troppo se no la tocco ma non la tengo. Con la giusta spinta il movimento diventa perfetto anche se è abbastanza una sditata. Di qui segue ancora un secondo lancio. Infatti si prende una tacca buona per la destra appena a fianco del terzo spit, ma è meglio evitare di moschettonare per ora, e si lancia, dopo aver alzato bene i piedi, ad un'ottima tacca netta-netta con la mano sinistra. La tacca è su un banchetto ma esso è svaso di brutto fino alla tacca netta abbastanza a sinistra.
Qui finisce il duro della via, il resto seppur mai banale cala di tono con buone prese ed altrettanto buoni riposi. Ecco ve l'ho spiegata così magari riuscite in una ripetizione 'flash', buona fortuna!
Così ripeto il metodo Fede-dinamic-men all'audace che parte con la giusta convizione.
Arriva al passo chiave, si siede sul piede, strizza la tacca di destro e lancia.
Tocca la tacca ma non la tiene, peccato!
Così dopo un riposo, prova la seconda parte del movimento che le riesce quasi subito poi via fino in catena. Scende soddisfatta ed io per lei, non si può mica liberare tutto in quattro e quattr'otto, no?!
Intanto tira giù la corda e mira sogghignate a 'Cocoycoca'.
''Dai piazzami i rinvii''.
Zi badrone, ecco cosa sono diventato un inutile piazza-rinvii! Perlomeno ho la cena garantita!
Cocoycoca è anche una bella via, meno strapiombante di 'maxistrap' ma a mio parere un poco più dura in quanto più continua.
Partenza su buone prese, poi un'apertura a sinistra su una buona lama, di qui si sale ancora qualche metro tranquillo fino a dover prendere una lama come fosse una rovescia per lanciare al pianetto da dove le difficoltà calano notevolmente.
Scendo, l'audace tira giù al corda e parte.
Peccato per qualche riposo di troppo ma capisco che la ghisa sta cominciando a salirle negli avambracci. Comunque sia la corda raggiunge la destinazione-catena.
Ancora un giretto sulla vicina 'cajanus' e capisco che almeno per oggi si può dire di aver timbrato il cartellino...
...ma solo fino a domani!

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