On the road to Gote!














Pioveva ogni giorno.
Ogni dannato pomeriggio.
Sempre la stessa storia e quella parete oramai grandante d'acqua.
Quest'anno non so nemmeno se ci andremo, dicevamo con l'audace.
E poi invece quasi per miracolo la pioggia ha lasciato spazio ad un sole impestato ed in poco niente la parete è tornata ad essere in perfette condizioni.
Avrete gia capito di che parete parlo, no?
E no che non avete capito, forse solo Renato (vero?).
Di Gote no?
Ecco che la bastionata calcarea di Gote risplende come non mai completamente asciutta anche se nei buchi attendono sorprese piuttosto...fangose!
Ma non si può avere proprio tutto!
Farewell Erto, now it's Gote time!
Ed infatti con audace, Maurizio e Tobia andiamo a disfarci in questa magnifica palestra.
Per chi non lo sapesse ci troviamo nel parco naturale delle dolomiti friulane a pochi chilometri di distanza dal rinomata campanile di Val Montanaia.
Andiamo di pomeriggio perchè la mattina per chi non la sapesse la differenza tra Gote ed una cella frigorifera è davvero labile.
Ma parliamo un po' di questa superlativa parete.
Si presenta come una fascia di calcare strapiombante con qualche parte un poco più appoggiata ( a destra). Il colore varia dal grigio (ottima aderenza) ad un bianco/giallo con qualche muffa rossa (aderenza meno buona ma non si scivola...).
Una nutrita scelta di itinerari permette di divertirsi per intere giornate.
Oggi noto fin da subito la carica dei miei compagni ( a parte Toby che si mette a dormire!!!).
Così ci scaldiamo sulla particolare ''diedrino fiorito'' una bella via, facile in partenza che va a prendere un diedrino non fessurato salibile senza troppa fatica usando bene entrambe le facce...poi magari a voi piace faticare, così provate a prendere dritto il muro...un esperienza che non dimenticherete!
Anche Maurizio devo dire riesce a superare la via senza mungere troppo.
Si continua con ''ragnatele a vista'' una via montata dall'audace che non si fa più spaventare dai chiodi sotto i piedi. Brava! Qui Maurizio uomo-con-poca-resistenza comincia a dare segni di cedimento...comunque sia l'avevo gia fatto scalare la mattina ad Erto quindi non mortifichiamolo troppo!
Intanto mi attacco ad un progetto piuttosto divertente.
La bellissima ''libellula'' unico 7a di Gote nonché via piuttosto allenante.
Si parte infatti su di un muro verticale a buchi dove ben presto è necessario strizzare una rovescia per continuare la progressione. Quindi si arriva al passo chiave dove prima si ciapa un verticalone piatto vai di bilanciamento a mettersi pressochè orizzontali...incrocione con la sinistra ad una tacca/buco e qui inizia il tratto più impegnativo ed estetico.
Dalla tacca/buco si appaia la destra ma solo come intermedia perchè ben presto si deve prendere una tacca/pinzatina sulla destra, si sale delicatamente coi piedi. Gli appoggi in questo tratto sono minimali in pieno stile Gote. Intanto la parete ha preso a strapiombare leggermente.
Dalla tacca/pinzata si sale di destro ad un tridito/tacca da arcuare per poi allungarsi ad un bel naso...ah....sospiro di sollievo, ora potete giorcarvi la via il duro è fatto!
Tra clessidre da due dita, tacche pungenti e fessure si raggiunge la catena...naturalmente sfiniti...che allenamento sarebbe altrimenti!
Così mentre scendo vedo gia i due trepidanti (Toby neanche a dirlo continua a ronfare).
Audax mette su ''cocotata'' bella via lunga ed obliquante che si insinua in una logica linea continua di fessure, esposizione assicurata!
Poi smonta la parte finale per far fare a STANCOMORT (Maurizio) solo la parte più facile della via.
Intanto sia io che lei sappiamo che il prezzo da pagare sarà una bella pendolata quando toglierà l'ultimo rinvio lasciato in parete.
Ah...ah...ah!
Ed infatti così accade.
Maurizio toglie l'ultimo si molla e parte tra risate (le nostre) ed urla (le sue). Solo Toby continua a dormire!
Ancora un giro su ''libellula'' dove resiste solo più un resting (a presto su questo schermo la libera!)ed il pomeriggio finisce tra Maurizio che chiede se poteva morire e l'audace che sorride pensando ai suoi progressi.
Toby sale in macchina si sdraia e dorme.
Tanto per cambiare.

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