Lo sapevo!









NO non è possibile che in Val Settimana non si scali.
E' quello che ho sempre pensato quando, andando verso Claut, vedevo un susseguirsi di attraenti paretoni calcarei. E più o meno per tre quattro anni della mia carriera da climber ho pensato che in Val Settimana non si scalasse per davvero. Ho finito per crederci, giuro, come se nemmeno uno di quei magnifici paretoni non avesse roccia sana. Cribbio ma quale sfortunata coincidenza deve aver portato all'orogenesi di una vallata con roccia insalibile?!
Poi vengo scosso dal solito Pietrino (che scalerà poco ma su nuove chiodature e falesie ne sa più del Diavolo – che Pietrino sia il Diavolo?-) che hanno attrezzato una parete in Val Settimana. Ma - perché deve esserci un 'ma' di mezzo?- devo tornare giù a Torino così rimando l'esplorazione a quando sarò di nuovo tra questi picchi.
Vado a Torino prendo un caldo infernale ma torno su un po' provato ma torno. Così il giorno dopo prendo Tobia, la mamma e me medesimo e andiamo a scalare indovinate dove?
In Val Settimana!
La parete – non mi chiedete come arrivarci perché dormivo!- non è molto alta ma si dipana in due settori. La cosa inquietante è che la roccia del primo settore – assai gruttuluta – è identica e dico identica a quella delle Caprette in Val Pennavaire – Liguria per chi non lo sapesse; chi è reo di tale dimenticanza corra scalzo e nudo a comprare 'oltrefinale 2'...-. Incuriositi da una tale anomalia – chissà quante centinaia di chilometri ci saranno tra Claut e Castelbianco – cominciamo a scalare mentre Tobia....dorme!- chi non ha risposto prima di leggere corra scalzo e nudo a tuffarsi nel Po!-
La roccia offre un'arrampicata piuttosto varia su di una roccia dal grip entusiasmante. Si susseguono muretti a strapiombetti quasi sempre su prese nette. Le vie non sono tante – una quindicina- e le difficoltà variano dal 4 al 6c tanto da potersi permettere di liberare le più difficili in giornata – come ho fatto da buon ingordo...ah,ah,ah!-.
Sappiate solo, me ne stavo dimenticando, che per raggiungere la falesia bisogna guadare un fiume – a meno che non siate Hobbit l'acqua non dovrebbe sommergervi!- e che se avete un cane di 40 chili un poco disturbato mentalmente vi toccherà portarlo in braccio – come ho fatto da buon piciu...ahia,ahia,ahia!-.
In conclusione: non partite a frotte da Belluno e Pordenone per venire a scalare in Val Settimana ma se siete in zona una visita merita sicuramente!
Lo sapevo che in Val Settimana si scala!

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