









Un bel giro a Erto ci sta proprio bene nel periodo estivo.
Oltre ad essere una delle mie falesia preferite offre davvero di tutto dalle placche ai duri strapiombi.
Il vero regno incontaminato dei drogati d'arrampicata. Qualche presa è unta, è vero, ma che si può fare quando ci si innamora del calcare è per sempre.
Caratteristiche:
- settore NO BIG: 70 lunghezze dal 4c al 7a
- settore BIG: 33 lunghezze dal 6a+ all'8c+. Possibilità di arrampicare con la pioggia.
Durante l'estate ho il tempo necessario per risolvere quasi tutte le lunghezze di corda del settore NO BIG ed incominciare ad affacciarmi al settore BIG.
Ce la metto davvero tutta e mi diverto da morire.
Libero prima le placche per prendere con confidenza con la roccia con difficoltà fino al 6b.
Poi passo ai muri, iniziano le prime bastonate, i primi voli e l''a vista' va a quel paese in favore di un piatto 'lavorato'.
L'audace si cimenta anche lei con i propri limiti, dando il meglio di se.
Passiamo quindi agli strapiombi.
Qui la storia si fa diversa.
La roccia è unta(!!!) e la forza muscolare prevale sulla tecnica in quei duri movimenti.
Mi spingo fino al 6c con uno strapiombone che lavoro per bene in top rope. Il tratto chiave è a metà - cioè quando si esce belli acciaiati dagli strapiombi iniziali-.
Una presina permette di lanciare ad un bel piattone e si arriva su un muro di V, le difficoltà sono finite.
Volo spesso le prima volte e sempre sul tratto chiave.
Arrivo sempre con la mano sinistra - quella che prende la presina- o stanca o sudata o qualcos'altro che non mi permette di stabilizzarmi.
Poi, dopo i primi tragici tentativi, comincio ad imparare a radunare le energie rimaste su quella presa e passo stupito persino io dei miglioramenti.
L'audace mi segue dal basso trattenendo spesso il fiato quando arrivo alla famosa e maledetta presa.
Poi un giorno con nei piedi le miei katana-ciabatte-da-casa parto convinto e rapido, azzecco tutte le prese e sento le mani più forti dei giorni precedenti. Mi sento sicuro. E' difficile da spiegare ma è come se sapessi già come muovermi senza dover pensarlo.
Arrivo alla presina, la tengo con tutta la forza della mano ma nella foga perdo i piedi.
No, cribbio, un altro tentativo fottuto!
Non mi resta che lanciare disperatamente. Fortunosamente arrivo al piattone, in breve sono fuori, raggiungo la catena frastornato. Nessun resting.
L'unica cosa che mi viene in mente in questo momento è che non so se ci riuscirei un'altra volta.
Che culo, ragazzi!
Qualcuno un giorno disse:- è meglio avere fortuna che talento-
Che avesse ragione?
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